Relitti - storie antiche, nuova vita
Dal 27 al 29 gennaio 2005 si è svolta, al Palazzo dei Congressi di Lugano, la decima edizione della Biennale internazionale dell'immagine subacquea, decima edizione che significa venti anni di impegno assunto nel 1987 e portato avanti dagli organizzatori in un crescendo continuo: la Biennale è diventata uno strumento di divulgazione, di sensibilizzazione e contemporaneamente si è proposta come momento di riflessione, scoperta, scambio, incontro.
Il tema speciale della rassegna 2005 era "Relitti - storie antiche, nuova vita".
Lo spettatore è stato guidato in una particolare dimensione del mondo subacqueo, mettendone in luce un aspetto affascinante: la trasformazione del relitto - scrigno della memoria - in uno straordinario ecosistema.


Immagini dalla Biennale 2005
Slide Show parte 1. Slide Show parte 2.

Il bilancio degli organizzatori
Descrivere il fascino che talune persone e certi ambienti emanano è cosa difficile. Bisogna incontrarli, sentirli raccontare, cogliere le loro espressioni, le loro emozioni e, tra le loro parole, quello che con le parole non si può dire...
Christian Pétron si trasforma, quando ci porta con sé nelle profondità marine, per mostrarci quel mitico relitto che è il Titanic, che un po' gli appartiene. Ci sono voluti parecchi anni di difficile avvicinamento, per riuscire a carpirgli i suoi segreti.
Sauro Sodini e Alberto Bargellini sembrano aver vissuto in prima persona l'incredibile avventura dell'Artiglio e delle due squadre di palombari che localizzarono (i primi) e ricuperarono ( i secondi) l'oro dell'Egypt, un'impresa durata anch'essa diversi anni.
Di fronte a queste persone ci sentiamo come bambini, intenti ad ascoltare il racconto di una incredibile leggenda.

Ed è nel mondo del meraviglioso, del fiabesco che ci portano anche i diaporama con sequenze di immagini la cui forza ed espressione quasi non hanno bisogno di commento.
Ma come nasce un diaporama? Sono necessarie numerose immersioni, in luoghi diversi, per disporre del materiale grezzo - le immagini - su cui costruire una storia, comporre una musica, creare il diaporama. Un paio d'anni di lavoro e di passione di una diecina di autori: Mauro e Franca Bernasconi, Fulvia e Pierluigi Bortoletto, Renza e Pierfranco Dilenge, Carlo Mari, Liana e Andrea Pivari, Lionel Pozzoli, Bernard Rothan, Raymond Sahuquet, Tania e Mirko Zanni, e di alcuni autori in concorso.

Anche per l'esposizione sui relitti è stata necessaria un'intera squadra di valenti fotografi - Kurt Amsler, Franco Banfi, Mauro Bernasconi, Pierfranco Dilenge, Daniel Mazza, Roberto Rinaldi - per presentare i più svariati relitti, reperiti in mari diversi, affondati per i più disparati motivi. È stata necessaria una lunga ricerca per risalire alle storie: incredibili, sconvolgenti, sorprendenti, appassionanti. Storie di anni di navigazione, di guerra, di eroismi e di fatalità. Vi hanno collaborato il biologo Angelo Mojetta, l'Antica storia del Mare di Genova, il Museo di storia naturale di Lugano, il Musée du Léman di Nyon, il Museo della Pesca di Caslano, con i risultati delle loro ricerche, il sapere dei loro archivi.
Il tocco di vita l'ha dato la speranza: i bambini delle quinte classi elementari di Pazzallo e Breganzona, con nugoli vivaci di pesci colorati.

Le brillanti conferenze di Enrico Ciabatti e Angelo Mojetta si potrebbero definire: lo spicchio di una intera vita di studio e ricerca, in ambienti pieni di sorprese, che ancora oggi non si sono svelati completamente.

E poi ci sono gli autori delle proiezioni stereoscopiche, dei video, gli espositori presenti dalla prima edizione e quelli che si sono aggiunti in seguito, gli Sponsor, in particolare il Cantone Ticino con Swisslos e la Città di Lugano con Lugano Turismo, che hanno sostenuto la Biennale sin dall'inizio, Coop Cultura e la Fond. Lucchini.

Scorrendo la mostra sul percorso della Biennale, che propone un sunto anche fotografico delle prime 9 edizioni, si rileva che dal 1987 ad ora, è stato un lavoro in continuo crescendo, con poche e brevi pause, una ricerca di soggetti da individuare, di idee da sviluppare, di contatti da allacciare, di scelte, incontri, discussioni, scoperte, stimoli, intrecci, sviluppi, dubbi, organizzazione, creazione, calcoli, preventivi, realizzazione - un lavoro non solo degli organizzatori, ma anche di tutti coloro che, di volta in volta, hanno preso parte attiva alla Biennale.

Crediamo che, se tutti coloro che hanno colto il messaggio della rassegna, sostenuto l'impegno e apprezzato il risultato... se tutti dovessero applaudire... no, meglio di no!

Dal silenzio degli abissi giunga a tutti loro l'augurio, di aver provato almeno un barlume di quelle emozioni che lo splendido e insondabile pianeta Acqua continua a regalarci.